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Per PADOVA… per…

BUONA GIORNATA

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6 maggio 2014 · 07:57

Primarie CentroSinistra a Padova

al centro IVO ROSSI sindaco di Padova con Massimo Bettin (alla sx: segretario provinciale del PD sdi Padova) e Antonio Bressa (segretario cittadino del PD) durante la conferenza stampa alle pre 22 del 2 febbraio 2014 a primarie concluse

al centro IVO ROSSI, Sindaco di Padova con Massimo Bettin (alla sx: segretario provinciale del PD di Padova) e Antonio Bressa (segretario cittadino del PD) durante la conferenza stampa alle ore 22 di domenica 2 febbraio 2014 a Primarie concluse

La lunga giornata delle Primarie padovane del Centro Sinistra del 2 febbraio 2014 – giorno della candelora – si è conclusa con la vittoria del Sindaco Ivo Rossi.

 Una svolta epocale nel panorama del nuovo PD per la città di Padova: la SMART CITY del 2020.

Ivo Rossi durante la diretta televisiva a fine serata di domenica 2 febbraio 2014

Ivo Rossi durante la diretta televisiva a fine serata di domenica 2 febbraio 2014

sono in compagnia di Anna Basalisco, sempre 'in prima linea' quando si tratta di collaborare, davanti all'ingresso di un seggio elettorale delle Primarie del Centro Sinistra della Città di Padova (domenica 2 febbraio 2014)

sono in compagnia di Anna Basalisco, sempre ‘in prima linea’ quando si tratta di collaborare, davanti all’ingresso di un seggio elettorale delle Primarie del Centro Sinistra della Città di Padova (domenica 2 febbraio 2014)

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PADOVA e GIOTTO città UNESCO

La Patavium Picta, Padova Città degli affreschi è stata ed è la piena realizzazione di una Città Unica nel Mondo per estensione e completezza del Patrimonio legato all’Affresco.

La Cappella degli Scrovegni nei Giardini dell'Arena a Padova

La Cappella degli Scrovegni nei Giardini dell’Arena a Padova

Dal Duecento, ossia dalla Cappella degli Scrovegni, le cui stelle sembrano illuminare il firmamento dipinto e i cui dipinti si animano alla carezza dello sguardo del turista-viandante, al Novecento con i tessuti affrescati di colore nella Basilica del Santo. E la narrazione della storia patavina si trova in questo percorso che spazia dalla più prestigiosa opera giottesca alle innovative espressioni pittoriche contemporanee.

Giotto non è solo ma in compagnia.

Dal Duecento a oggi non c’è secolo in cui la decorazione affrescata non sia presente sino al 1983 con La Crocifissione al Santo.

Il percorso affrescato dal Duecento al Trecento è il più significativo del Mondo. E’ questa la Padova che diventerà sito Unesco, accanto al già presente Orto Botanico (1545).

Sarà come a Tivoli dove la Villa Adriana convive con Villa d’Este. E’ questa Padova che, attraverso i due percorsi distinti e complementari arriverà all’obiettivo. Da un lato il percorso istituzionale seguito assieme all’Associazione Città e Siti Unesco che grazie all’esperienza dell’Ufficio Unesco del Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che ha visionato il fascicolo di candidatura di Padova e, dall’altro un percorso di comunicazione e condivisione per il sostegno di questa candidatura da parte della cittadinanza rappresentata dalla collaborazione volontaria e gratuita del Club Vecia Padova, che da sempre coniuga la Cultura con i valori tipici della Patavinità. L’opera encomiabile e paziente di tessitura e diffusione di questo Sogno, di questo Progetto di questo Obiettivo da raggiungere.

Il primo percorso iniziato nel giugno 2010, e non l’altro ieri come si pensa nell’immaginario collettivo, è un dialogo necessario tra amministrazioni, dove le parole oltre che forma sono sostanza, e il secondo quello territoriale consente la costruzione di un consenso cittadino attorno alla Città di Padova come Sito Unesco.

Un percorso importante perché, in piena crisi economica, non sempre, ciò che è anche un’opportunità di lavoro per diverse categorie è percepito in questo modo. Si diventa cittadini di un territorio quando si consapevolizza dentro se stessi che si è parte di quel territorio. Per me Padova è stata la Città che mi ha accolto, che mi ha istruito, che mi ha dato un lavoro e che oggi mi permette di essere al suo servizio. Una città così non può che essere accogliente: è un tesoro nello scrigno: bisogna aprirlo e mostrarlo.

Cristina Toso
v.Presidente delle Politiche Culturali di Padova

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